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Come è nata l'associazione G.B.Sub Firenze

Tutto cominciò fra il 1959 e il ’60. Alcuni militari fiorentini che durante il secondo conflitto mondiale avevano fatto parte della decima M.A.S. (Mezzi d’Assalto Subacquei guidati dal Comandante Luigi Ferraro), decisero di costituire l’Associazione Sommozzatori Firenze e di iniziare a fare attività subacquea.

I primi sommozzatori dell’Associazione (di cui uno è Giuliano Miniati ), poi divenuti a loro volta istruttori, furono addestrati proprio da Ferraro a Genova che fece loro sostenere un duro esame finale riconosciuto dalla Marina Militare. Ancora la subacquea non era una attività da diporto come oggi, ma un duro lavoro, pieno di insidie e di rischi. I Vigili del Fuoco, che non avevano ancora un Gruppo Subacqueo, chiedevano supporto all’Associazione Sommozzatori in occasione di salvataggi e recuperi in acqua.

Dopo i primi anni da pionieri, l’Associazione decise di iniziare ad addestrare altri sommozzatori e a divulgare la subacquea. Per la scarsità di piscine pubbliche disponibili a quell’epoca, i primi corsi venivano fatti in Arno.  I corsi erano di tipo professionale e venivano tenuti ad operatori che all’epoca si occupavano di recuperi subacquei, salvataggi e attività similari. Anche i membri del nuovo Gruppo Sub dei Vigili del Fuoco venivano addestrati dalla Associazione Sommozzatori Firenze per poi sostenere l’esame finale presso il centro della Marina Militare di Genova al cospetto del comandante Ferraro.  Allora, si andava sott’acqua principalmente con respiratori ad ossigeno (A.R.O.) in quanto l’autorespiratore ad aria (A.R.A.= le classiche “bombole” di oggi) non era ancora entrato in uso.

L’avvento dell’ARA di fatto eliminò tutti i rischi connessi al fatto di respirare ossigeno puro sott’acqua (narcosi da ossigeno, iperossia, etc.) ed era notevolmente più pratico e semplice da usare. L’ARO infatti prevede manovre particolari e poco pratiche per essere usato (uso di calce sodata nel sacco, lavaggio del sacco ogni 10 min.) e permette una profondità massima di 15m.

Nel 1967 Gianfranco Bernardi, uno dei soci fondatori dell’Associazione, venne a mancare. La sua onorevole attività di subacqueo prima sperimentale poi professionista fu proprio la causa della sua scomparsa. In memoria del suo prezioso contributo alla subacquea, l’Associazione Sommozzatori fu nominata appunto “Gianfranco Bernardi”.  Intanto negli anni ’60 era nata in seno al comitato C.O.N.I. la F.I.P.S. (Federazione Italiana Pesca Sportiva) poi divenuta F.I.P.S.A.S. (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquea) in onore di coloro che svolgevano appunto attività di pesca subacquea. Obiettivo della FIPS e poi della FIPSAS era quello di coordinare le attività delle associazioni subacquee che si erano formate non solo a Firenze ma in tutta Italia. Una di queste era la G.A.S.F. (Gruppo Archeologico Subacqueo Firenze) che si occupava, come dice il nome, di archeologia subacquea e fotosub.

Negli anni ’80 la GASF partecipò a numerosi scavi e recuperi subacquei che la resero famosa a livello nazionale. Fra i più noti lo scavo del Giglio Porto per il recupero di una nave romana e quello di Baratti (LI) del famoso Relitto del Pozzino. Nel 1990 l’Associazione Sommozzatori Firenze “G.Bernardi” si unì al GASF e venne fondata la mitica G.B. SUB FIRENZE quale oggi la conosciamo. Dal giugno del 2015 la G.B. Sub Firenze ha cambiato sede da quella storica di Lungarno Torrigiani alla più snella e comoda di via Petrella 27/a in zona Piazza Puccini.